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Inni
Manto de Acucenas (Maria Manuel Cid – Custodio Castelo)
Da questo canto portoghese emerge un ritratto di Madonna pellegrina. L’attenzione viene infatti focalizzata sui piedi della statua della Vergine che, pur restando fermi e posati su un manto di gigli bianchi, si muovono percorrendo il mondo in una missione di pace.
Ecco perché hanno quella forma che richiama le colombe. Ma questa missione non potrebbe raggiungere il suo fine senza l’aiuto dei fedeli.
La Vergine usa i nostri piedi per essere portata tra i figli che soffrono, per asciugare le loro lacrime, per aiutarli a sollevarsi dal peccato e dalle miserie della vita.
Ci sembra di vederla questa solenne processione, snodata nella quieta campagna portoghese o in riva all’oceano, segno dell’amore di una comunità, bisognosa di pace, protezione e conforto.
Pousando lievemente no andor,
os pès da Virgem Mae lembran apenas
as pombas tan amanadas do Senior,
num manto imaculado d’acucenas.
E vao p’lo mundo for a, caminhando,
nessa doce missao de proteger
quem vive tristemente procurando
a forma mais humana de viver.
Senhora, teu sorriso magoado,
acorda nossa alma adormecida
e faz sentir a dor de ter pecado,
de todas a major de nossa vida.
Senhora, teu sorriso magoado,
acorda nossa alma adormecida.
E todo proteccao e caritade
Seu rosto vai sorrido a quem o ve,
num gesto de carino e de boutade,
tocando mesmo aquile que nao cre.
Eleves, vao batendo tuas contas,
ao doce caminhar do teu andor,
em cada uma descontas,
as contas que devemos ao Senior.
Leggermente posati, i piedi della Vergine
ci ricordano le colombe
che il Signore ha tanto amato,
su di un manto immacolato di gigli bianchi.
E percorrono il mondo, camminando,
in questa dolce missione di proteggere
tutti coloro che vivono tristemente,
cercando un modo più umano di vivere.
Signora, il tuo sorriso ferito
svegli le nostre anime addormentate
e ci faccia provare il dolore di aver peccato,
fra tutti il più grande della nostra vita.
Signora, il tuo sorriso ferito
svegli le nostre anime addormentate
E pieno di protezione e di carità,
il suo viso sorride a chi lo vede,
in un gesto di tenerezza e di bontà,
toccando anche chi non ha la fede.
Leggeri tintinnano i grani del rosario,
nella dolce andatura della tua altezza,
e a ciascuno sconti i conti
che noi renderemo al Signore.